(ANSA) Roma, 30 OTT – Un italiano su cinque nella vita e’ stato o e’ vittima di forme di molestia annoverabili nello stalking: le vittime per il 75% sono donne e nell’80% dei casi conoscono l’autore delle molestie persecutorie che, mediamente, vanno avanti per un anno e mezzo. Il Codici, che ha gia’ dato vita ad uno sportello antistalking nella provincia di Milano, dove gli operatori hanno ricevuto in quasi cinque mesi oltre 120 richieste di aiuto, oggi ha presentato a Roma un nuovo sportello antistalking che funzionera’ nella capitale e che sara’ composto da 2 legali piu’ un esperto in scienze psicologiche. ”Le conseguenze di queste persecuzioni – ha spiegato oggi Ivano Giacomelli, segretario nazionale del Codici, presentando la nuova iniziativa – sono pesanti: nel 70% dei casi le vittime riportano disturbi di tipo psicologico come ansia e perdita di sonno e arrivano, nei casi limite, fino al tentativo di suicidio. Altro caso preoccupante riguarda pero’ le denuce: a farne e’ solo il 17% della popolazione colpita, percentuale in aumento grazie, dal febbraio scorso, all’istituzione del reato di stalking”. Dal mese di marzo, infatti, nella sola citta’ di Milano ci sono state 4 denunce al mese per stalking mentre a Roma a settembre la polizia registrava 40 denunce relative agli ultimi due mesi da parte di donne. Nella capitale tra agosto e ottobre sono stati 20 gli arresti per reato di stalking, una media di circa 6 al mese, ovvero un caso ogni 5 giorni. Giacomelli ha spiegato che l’intenzione del Codici e’ quella di ampliare l’azione dello sportello anche ad atteggiamenti persecutori attuati da enti che lavorano per il recupero di crediti o per il pagamento di bollette inevase. Allo sportello di Milano, finora, si sono rivolte il 72% di donne e il 28% di uomini che ricevono minacce, (sono casi limite), da ex amanti delle mogli o delle compagne. Quando la vittima e’ donna, invece, il 50% dei vessatori sono i respinti, quindi gli ex mariti, i compagni o i fidanzati, nel 25% dei casi un condomino, nel 5% un familiare. Queste ultime due categorie si dividono tra i corteggiatori ‘inadeguati’, i bisognosi di affetto, i molestatori di intimita’, i molestatori rancorosi, cioe’ quelli che diventano violenti. Ad oggi lo sportello della provincia di Milano segue una ventina di casi, alcuni arrivati da fuori regione e due relativi ad italiani residenti all’estero. ”Fino a poco tempo fa – ha concluso Giacomelli, che ha presentato l’iniziativa odierna con gli avvocati Carmine Laurenzano e Vittorina Teofilatto – c’e’ stata una sottovalutazione del fenomeno da parte delle forze dell’ordine. Oggi le possibilita’ di intervento, grazie al fatto che lo stalking e’ diventato reato, sono alte, per cui nel momento in cui parte la diffida nei confronti del persecutore, in poco tempo viene spesso trovata la soluzione”. Lo stalker, ha spiegato l’avvocato Laurenzano, si emoziona cacciando le sue prede, pianificando gli avvicinamenti; e’ una persona sola, disperata e, spesso, con alle spalle un passato difficile. Il consiglio alla vittima tipo – che ha una eta’ compresa tra i 18 e i 24 anni – e’, oltre ovviamente quello di denunciare e segnalare il proprio caso agli organi e alle associazioni competenti, di assumere comportamenti non routinari e frequentare posti non isolati.

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