MUORE SUOR LUCIA, L’ULTIMA DELLA MADONNA DI FATIMA
(AGI/REUTERS-AFP) – Lisbona, 13 feb. – E’ morta oggi a 97 anni di eta’ suor Lucia de Jesus dos Santos, l’ultima superstite dei tre pastorelli cui apparve la Madonna a Fatima, nel Portogallo centrale, nel 1917. Suor Lucia, una delle donne che piu’ ha influenzato il cattolicesimo nel ventesimo secolo, e’ deceduta nel convento delle Carmelitane a Coimbra, dove aveva vissuto dagli anni Quaranta.
SUOR LUCIA, LA DEPOSITARIA DEL TERZO SEGRETO
(ANSA) – ROMA, 13 FEB – E’ stata la depositaria di uno dei ”misteri” piu’ conosciuti al mondo, il terzo segreto di Fatima, l’ultima testimone diretta di una delle rarissime apparizioni della Madonna veramente venerate dalla Chiesa cattolica, e in particolare da Giovanni Paolo II: suor Lucia, deceduta oggi a 97 anni, la piccola pastorella che nel 1917 insieme a due cugini vide la ”signora vestita di bianco” e’ stata una presenza importante nel pontificato di Wojtyla, che il 13 maggio 1982, esattamente ad un anno di distanza dall’attentato di Ali’ Agca, ando’ a Fatima per incontrare l’anziana suora carmelitana, allora ancora depositaria di quel segreto, poi svelato nel 2000, che proprio dell’attentato al papa parlava. Il terzo segreto di Fatima, un foglietto di poche righe, non e’ piu’ un segreto da quando fu pubblicato il testo integrale, scritto da suor Lucia e noto prima del Giubileo ai papi, da Giovanni XXIII a Giovanni Paolo II: in sintesi si parlava del ”vescovo vestito di bianco” che cade a terra ”come morto” e’ Karol Wojtyla, colpito da Ali’ Agca; c’e’ poi la lotta, finita in Urss e nell’est europeo, ma che altrove continua, dei ”sistemi atei contro la Chiesa e i cristiani” e
la sofferenza dei ”testimoni della fede” nel ‘900. Da sempre al centro di mille congetture, il terzo segreto stupi’ anche nel momento in cui fu svelato: all’epoca si parlo’ di ”colpo di scena”, avvenuto nella spianata del santuario di Fatima davanti al papa e ad oltre 600 mila persone, la maggioranza delle quali forse all’inizio neppure se ne accorge. E’ il 13 maggio 2000, giorno della beatificazione dei due pastorelli, Francisco e Giacinta, che con suor Lucia videro la Madonna: due bimbi analfabeti che si sono fidati ciecamente di quanto Maria diceva e chiedeva loro. E nel santuario sorto nella zona delle apparizioni, del ”miracolo del sole”, e che attira ogni anno milioni di fedeli e’ la statua dove il papa ha voluto fosse incastonata nell’aureola della Vergine, la pallottola estratta dal suo intestino. Quella pallottola che, secondo Giovanni Paolo II, avrebbe solo sfiorato i suoi organi vitali grazie soltanto alla intercessione della Madonna. Due anni fa suor Lucia parlo’ del terzo segreto di Fatima, spiegando che tutto era ormai noto: ”Tutto e’ stato pubblicato, non c’e’ piu’ nulla di segreto’. A chi parlava di nuove rivelazioni disse: ‘Non c’e’ niente di vero. Se avessi avuto nuove rivelazioni non le avrei dette a nessuno, ma le direidirettamente al Santo Padre”. Suor Lucia aggiunse solo un particolare inedito al racconto della visione profetica avuta nel 1917: durante la visione la Vergine ”che emanava uno splendore, teneva nella mano destra un cuore e nella mano sinistra un rosario”. Secondo la spiegazione di suor Lucia cio’ significava che ”la devozione al cuore immacolato di Maria e’ il mezzo di salvezza per tutti i tempi difficili della Chiesa e del mondo” e che ”il cuore aperto a Dio, purificato dalla contemplazione di Dio e’ piu’ forte dei fucili e delle armi di ogni specie”.
PER il PAPA FU MADONNA A DEVIARE IL COLPO
QUEL PROIETTILE ORA E’ INCASTONATO NELL’AUREOLA DELLA STATUA
(ANSA) – ROMA, 13 FEB – Giovanni Paolo II e’ convinto di dovere la propria vita alla Madonna di Fatima dopo l’ attentato del 13 maggio 1981, quando Ali Agca gli sparo’ in Piazza San Pietro. Quella pallottola, a quanto ha detto lo stesso papa, avrebbe solo sfiorato gli organi vitali grazie all’intercessione della Madonna di Fatima. Wojtyla ha avuto modo di dire che quando venne colpito dal proiettile non bado’ da principio al fatto ”che quello era proprio l’anniversario del giorno in cui Maria era apparsa ai tre fanciulli a Fatima, in Portogallo”. Ma appena uscito dalla sala operatoria dopo il lungo intervento per le ferite all’intestino, era stato il suo segretario don Stanislao Dziwisz a fargli rilevare la coincidenza di date: il Papa aveva allora chiesto un dossier su Fatima, la cui lettura accompagno’ la convalescenza del pontefice al Gemelli. Da allora Giovanni Paolo II ha maturato la convinzione di dovere la vita alla Vergine, e tale convinzione ha espresso pubblicamente piu’ di una volta prima del viaggio nel 2000 durante il quale sono stati proclamati beati i due pastorelli Francisco e Jacinta Marto testimoni delle apparizioni insieme a Lucia Dos Santos. Prima, il 13 maggio ’82, a un anno dall’attentato, e’ andato a Fatima ”per ringraziare la Madonna del suo intervento per la salvezza della mia vita e per il recupero della salute”, e lo stesso ha fatto nel ’91, dieci anni dopo; in quella occasione, annunciando il viaggio nella cittadina portoghese isse: ”la Madonna mi ha donato 10 anni di vita”. E in piu’ di un occasione ha detto di ”considerare tutto il tempo dopo quel 13 maggio un dono della provvidenza per intercessione della Madonna di Fatima”. Nell’82, a Fatima, ha consacrato il mondo al cuore immacolato di Maria, una delle richieste di questa ai piccoli veggenti. E a suggello della sua devozione Giovanni Paolo II ha donato al santuario di Fatima la pallottola estrattagli dall’intestino, che dall’84 e’ incastonata nell’aureola della corona della statua della Madonna. La fascia bianca insanguinata che portava il giorno dell’attentato e’ invece nel santuario polacco di Jasna Gora, la cui Vergine e’ venerata da secoli come simbolo della nazione. E le parole di Ali’ Agca il 27 dicembre dell’ 83 nel carcere di Rebibbia a Karol Wojtyla, che va a trovarlo e a portargli di persona il suo perdono rappresentano una domanda che riassume il legame particolare e significativo che c’e’ tra il Papa e la Madonna di Fatima: ”Perche’ lei non e’ morto? Io so di aver mirato giusto, so che il proiettile era devastante e mortale… Perche’ allora non e’ morto? Cos’e’ che dicono ‘Fatima’?”.
CORDOGLIO PREMIER PORTOGHESE
(ANSA-AFP) – LISBONA, 13 FEB – Il primo ministro portoghese Pedro Santana Lopes ha espresso stasera ”tutto il suo rispetto” per la memoria di Suor Lucia, l’ultima testimone delle apparizioni della Madonna a Fatima, morta oggi in un convento di Coimbra. La scomparsa di Suor Lucia – ha detto il premier, al termine di un comizio in vista delle elezioni legislative anticipate di domenica prossima – costituisce un ”momento impressionante per il Portogallo e per il mondo”, per i cattolici e i non cattolici, perche’ lei stessa ha avuto ”una vita impressionante”.
SUOR LUCIA, LA BEATIFICAZIONE DEI CUGINETTI
(ANSA) – ROMA, 14 FEB – Il 13 maggio 2000, 83/o anniversario della prima apparizione della Madonna a Fatima, il Papa si reco’ nella localita’ portoghese per proclamare beati Jacinta e Francisco Marto, i due fratellini che, insieme alla cugina Lucia dos Santos – morta ieri a Coimbra all’eta’ di 97 anni – furono testimoni delle apparizioni della Vergine nel 1917 e depositari dei suoi segreti. La beatificazione di Giacinta e Francisco presento’ alcuni caratteri di eccezionalita’. Da una parte infatti la Chiesa fino ad allora aveva beatificato anche persone molto giovani, se martirizzate in odio della fede, ma quello di Jacinta e Francisco fu il primo caso di fanciulli beati non martiri. In secondo luogo, benche’ il cammino dei due fratellini verso la santita’ fosse stato esaminato in due cause distinte, l’atto finale nacque dal riconoscimento di un unico miracolo. L’intercessione dei due pastorelli, secondo il processo canonico, porto’ alla guarigione, inspiegabile dal punto di vista della scienza, di Maria Emilia Santos, per 22 anni paralizzata dalla tubercolosi ossea, tornata a una vita normale il 20 febbraio 1989, dopo averli invocati. La Chiesa ha accettato il riconoscimento di un unico miracolo in considerazione dell’unita’ delle vite dei due bambini. I due fratelli, che subirono persecuzioni e furono anche imprigionati per indurli a rivelare quanto la Madonna aveva detto loro durante le apparizioni, sono morti nel 1919 e nel ’20, entrambi di influenza spagnola, offrendo la propria sofferenza e morte ”per l’espiazione dei peccati del mondo”.Il processo canonico ha rilevato non solo lo stretto legame familiare e la stessa educazione di fede, ma anche la loro partecipazione comune alle apparizioni di Fatima. L’ultima parola comunque l’ha detta il Papa, disponendo che il miracolo fosse ritenuto valido per ambedue visto che erano stati invocati congiuntamente, e che la guarigione e’ da attribuirsi all’intercessione di entrambi. Una congregazione plenaria di cardinali, tenutasi dal 31 marzo al 2 aprile 1981, rese possibile la beatificazione di bambini. In quella sede infatti si defini’ la categoria dei fanciulli, ai fini delle beatificazioni, come quanti vanno dai 7 anni, e per questo hanno lo stato di moralita’, alla prepuberta’. Si preciso’ inoltre che l’esercizio delle virtu’ eroiche richiesto doveva tenere conto dell’eta’, del sesso, dell’ambiente, della vocazione personale e delle grazie ricevute e non si doveva pretendere da un fanciullo l’eroicita’ a livello adulto.
PER SUOR LUCIA SOCIALDEMOCRATICI E POPOLARI SOSPENDONO CAMPAGNA ELETTORALE
Lisbona, 14 feb. – (Adnkronos) – La morte di Suor Lucia, ultima testimone di Fatima, ha fermato anche la politica in Portogallo. Il partito socialdemocratico (Psd) e la lista del centro democratico sociale-partito popolare (Cds-Pp) hanno deciso di sospendere tutti gli appuntamenti di ieri sera della campagna elettorale per le elezioni politiche anticipate del 20 febbraio in rispetto per la morte di Suor Lucia. Il Psd ha cancellato il raduno previsto con il leader Pedro Santana Lopes in Cabeceiras de Basto. Per Pedro Santana Lopes, leader del Psd, la morte di suor Lucia è ”un fatto impressionante per il Portogallo e per il mondo”, ha detto in un intervento radiofonico a Radio Renascenca. Un evento, ha proseguito l’esponente socialdemocratico, che colpisce ”sia i cattolici che i non cattolici”. Anche il Cds-Pp ha deciso di sospendere l’attività politica prevista per ieri sera in vista delle elezioni. I popolari hanno organizzato solo un incontro tra militanti, ma senza nessun interventopolitico ”per rispetto a Suor Lucia”. Negli ultimi sondaggi diffusi in Portogallo alla fine della
scorsa settimana, a pochi giorni dalle elezioni politiche risultano in netto vantaggio i socialisti con il 44% dei consensi, staccati di 12 punti di percentuale i democratici. I leader politici dei partiti che si sfideranno alle politiche in Portogallo tra meno di una settimana, domenica 20 febbraio, hanno deciso poco fa di sospendere la campagna elettorale anche oggi e domani come segno di rispetto verso suor Lucia di Fatina, morta ieri sera a Coimbra. Tutti i partiti avevano già concordato ieri sera di annullare le attività politiche dopo l’annuncio della morte di suor Lucia. I socialdemocratici del Psd, dopo aver cancellato gli incontri di ieri sera, hanno annullato anche un comizio previsto questa mattina alle 11. Lo stesso ha fatto il Cds-Pp, mentre i socialisti (Ps) trasformeranno un comizio previsto sempre per oggi in un incontro-dibattito con i militanti.

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