(ANSA) – BRUXELLES, 18 OTT – No ad alloggiare in hotel che chiudono un occhio sulle ragazze squillo o che offrono video tv ‘hard’ ai propri clienti. A chiederlo sono trentasette eurodeputati di paesi scandinavi, che hanno inviato la richiesta al presidente del Parlamento europeo Hans Gert Poettering, nella quale chiedono un impegno da parte dell’Europarlamento affinche’ deputati e funzionari in trasferta non vadano in hotel che ”non diano garanzie di non essere coinvolti nel commercio del sesso”, anche attraverso una comunicazione scritta. L’iniziativa sottoscritta da eurodeputati svedesi, danesi e finlandesi e che si rifa’ ad una presa di posizione analoga assunta nel 2006 dal Consiglio Nordico, che include anche Norvegia e Islanda, punta ad arginare il fenomeno dello sfruttamento dello prostituzione. Nella loro lettera gli europarlamentari fanno riferimento al legame fra prostituzione e criminalita’ organizzata e tratta delle persone, ricordando le ”giovani donne di paesi poveri che sono vendute come schiave sessuali nell’industria della prostituzione”. Gli europarlamentari si riuniscono a Bruxelles e a Strasburgo, per le sessioni plenarie, e sono spesso impegnati in missioni all’estero in tutto il mondo.

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