(ANSA) – MOSCA – Una donna per la prima volta capo di governo a Mosca? Nel maschilista mondo politico russo si sussurra che il presidente Vladimir Putin si starebbe preparando a defenestrare lo scialbo Mikhail Fradkov ed a sostituirlo con una sua fedelissima, la dinamica governatrice di San Pietroburgo Valentina Matvienko. Che Fradkov – in carica dal marzo 2004 – abbia i giorni piu’ o meno contati lo ripetono ormai da qualche mese in coro giornali, politologi e ‘gole profonde’ del Cremlino: il suo governo – pericolante da gennaio, quando e’ stato bersaglio di rabbiose proteste di piazza per la controversa abolizione di una serie di benefici sociali a favore dei pensionati – non sembra in grado di formulare un’efficace politica economica. I Consigli dei Ministri si risolvono spesso in risse e bracci di ferro tra lo statalista Fradkov e i titolari dell’Economia e delle Finanze che propugnano invece un approccio liberista.
Carisma zero, spesso e volentieri muto come un pesce in un paese dove il dibattito politico quotidiano e’ effervescente, incapace di imporre la sua autorita’, Fradkov sembra essere rimasto finora al suo posto per un’unica ragione di fondo: Putin ha avuto difficolta’ a trovare di meglio per rimpiazzarlo. Se si crede a fonti ”attendibili e bene informate” tirate oggi in ballo dal quotidiano ‘Nezavisimaia Gazieta’, il dopo-Fradkov potrebbe pero’ incominciare piuttosto presto e con una grossa sorpresa: la sua poltrona potrebbe essere assegnata alla donna piu’ in vista nel mondo politico russo.
Valentina Matvienko viene in effetti da lontano e della politica e’ un’autentica professionista. Ha incominciato giovane, a meta’ degli Anni Settanta. Ai tempi della defunta Urss era gia’ una capetta del Komsomol (la gioventu’ comunista) a San Pietroburgo dove si e’ laureata in farmacia. Eletta per la prima volta deputato nel 1989 dopo una lunga gavetta nelle amministrazioni locali, l’attuale governatrice della seconda metropoli russa ha passato buona parte degli Anni Novanta in diplomazia: ha fatto l’ambasciatrice prima a Malta e poi in Grecia da dove nel 1998 l’allora capo del governo Yevgheni Primakov l’ha chiamata a Mosca per affidarle a sorpresa la carica di vicepremier per tutta la ”sfera sociale”.
Malgrado qualche giornale abbia malignato che con Primakov i legami non fossero soltanto di natura professionale, la volitiva Valentina Matvienko (un cognome che tradisce origini ucraine) e’ sopravvissuta al suo potente protettore: nel 2003 Putin in persona l’ha incoraggiata a mettersi in pista per la poltrona di governatore a San Pietroburgo e l’ha appoggiata a fondo, contribuendo alla sua vittoria a valanga nel ballottaggio. L’eventuale nomina della prima donna governatrice (puo’ gia’ vantare questo record) a premier non significherebbe pero’ una sua automatica elevazione a delfino di Putin in vista delle presidenziali del 2008, quando l’attuale leader del Cremlino non potra’ piu’ candidarsi per un terzo mandato.
”Fradkov – dice il politologo Valeri Komiakov – sara’ senz’altro silurato. Valentina Matvienko sarebbe soltanto una figura di transizione. Il candidato di Putin per le presidenziali sara’ senz’altro un uomo”. Attenzione pero’ ai sondaggi: la governatrice di San Pietroburgo gode di una certa popolarita’ nel Paese. E’ stata la piu’ gettonata (22%) quando ai russi e’ stato chiesto di indicare la donna piu’ ‘presidenziabile’. Lontana seconda e’ arrivata Irina Khakamada (10%) e terza (8%) Valentina Tereshkova, la prima cosmonauta.

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