(ASCA) – Roma, 27 lug – ”Delle 673.763 assunzioni programmate dalla imprese italiane entro l’anno, una quota tra un minimo del 18,5% (circa 125 mila) ed un massimo del 52,6% dovrebbe interessare le donne. Nel 2003, su un totale di 672.472 assunzioni, la componente femminile interessava il 20,3-56% della nuova occupazione” spiega la nota di Unioncamere. Scuola, formazione, cultura e spettacolo si confermano anche quest’anno ambiti privilegiati del lavoro femminile. L’indagine annuale del Centro Studi Unioncamere e del Ministero del Lavoro mostra anche che ”quando si tratta di assumere una figura professioneale manageriale, le imprese preferiscono gli uomini (per il 38,8% delle 2.721 assunzioni di Dirigenti e direttori previste per il 2004 le imprese dichiarano di preferire uomini, mentre per il 5% scelgono le donne, il 56,2% non mostra preferenze)” spiega il rapporto.

Categorizzato in: