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 CIVILI, IL PROBLEMA E' UN ALTRO. SI VUOLE O NON SI VUOLE LA 
 DONNA-FORNO?

E’ un festival dell’ipocrisia il dibattito mediatico sulle unioni civili, se non si va al nocciolo della questione. Si vuole o no la donna-forno?

Dare l’impressione che l’approvazione o meno di una legge, che garantisca diritti e richieste delle coppie di fatto etero o gay, sia ancora in gioco è del tutto fuorviante. La grande maggioranza dell’opinione pubblica e delle forze in Parlamento è a favore. La Chiesa del “No” è stata messa in minoranza da anni, la gerarchia ecclesiastica tradizionalista è stata sconfitta nel cuore e nelle menti degli italiani, i fautori dell’ingerenza del Vaticano nella legislazione italiana sono stati messi in mora da papa Bergoglio. L’era di Bertone e Ruini è definitivamente finita. Semmai, quanti di noi sognavano e volevano una regolarizzazione delle coppie di fatto già decenni fa, non si immaginavano che si parlasse di adozione del cognome del partner e di residenza da stabilire a norma di legge: l’idea era di avere a disposizione uno strumento flessibile, privo di bardature eccessive, che tutelasse esigenze fondamentali di convivenza.

Marco Politi, continua a leggere Unioni civili, il problema è un altro. Si vuole o no la donna-forno?

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