(AGI) – Washington, 10 mag. – Per quanto sia considerata una negoziatrice e una moderata, la nomina di Elena Kagan alla Corte Suprema rappresenta una svolta per il massimo organismo giudiziario d’ America. Mai cosi’ tante donne alla Corte – tre su nove giudici – e soprattutto mai una corte senza neppure un esponente protestante, con sei cattolici e tre ebrei. annunciando la sua nomina, Barack Obama l’ ha definita “una leader pionieristica” il cui compito sara’ di “costruire consenso con capacita’ ed equita’”. Ex preside della scuola di legge di Harvard, sara’ la quarta donna giudice dell’ organismo e sostituisce un liberale, John Paul Stevens, infrangendo una regola non scritta: tutti gli altri membri hanno un passato da giudice di corte d’ appello federale, mente lei non ha mai seduto in un organo giudicante. “Anche se non possiamo pensare di rimpiazzare il giudice Stevens” ha detto Obama, “ho scelto una persona che credo incarni la stessa eccellenza, indipendenza, integrita’ e passione per la legge che puo’ portare la stessa capacita’ di leadership nella corte”. La Kagan, che e’ stata preferita a giudici federali come Diane Wood di Chicago (la citta’ di Obama), Merrick Garland; Sidney Thomas e a un pezzo da novanta dell’ amministrazione come Janet Napolitano, ha ringraziato il presidente parlando del “sogno di uan vita che si avvera”. Prima donna a servire come avvocato generale, e’ – nelle parole di Obama – “rispettata e ammirata non solo per la sua intelligenza e i risultati raggiunti, ma per il suo temperamento e la capacita’ di comprendere prima di dissentire”. Il capo di gabinetto di Hillary Clinton, John Podesta, ha lodato la scelta di Obama e cosi’ hanno fatto il capogruppo della maggioranza in Senato, Harry Reid. Anche se appena un anno fa il Senato confermo’ la Kagan alla guida dell’ avvocatura generale, i repubblicani hanno assicurato che la sua conferma non e’ cosi’ scontata. E questo nonostante nessuna sua presa di posizione in passato su temi caldi come l’ aborto e il controllo delle armi lascia pensare che i repubblicani abbiano a disposizione abbastanza carbonella su cui farla rosolare durante l’ audizione attesa per le prossime settimane.

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