Washington, 4 gen. – (Adnkronos) – Dopo 12 anni di ”traversata nel deserto” iniziata con la rivoluzione neoconservatrice del 1994, idemocratici oggi ritornano a controllare il Congresso degli Stati Uniti. Con la cerimonia di giuramento infatti si sono insediati oggi il Senato e la Camera dei rappresentanti a maggioranza democratica uscite dalle elezioni di ”mid term” dello scorso novembre perse dai repubblicani soprattutto a causa della gestione disastrosa della guerra in Iraq. Ed oggi e’ stata una giornata storica a Washington, con la prima donna, ed il primo americano di origini italiane, diventato ufficialmente Speaker della Camera, terza carica dello stato. E Nancy Pelosi, che e’ arrivata alla cerimonia di giuramento accompagnata dai suoi nipotini, ha voluto dedicare questo momento alle donne americane che hanno lottato per anni per l’emancipazione. ”Oggi e’ un giorno storico per il Congresso e le donne di questo paese – ha detto nel suo discorso – un momento che abbiamo aspettato per oltre 200 anni. Non bisogna mai perdere la fede, abbiamo atteso in lunghi anni di lotte per ottenere i nostri diritti”.
La Pelosi ha poi promesso di assumere il suo nuovo incarico con lo spirito della ”collaborazione e non della partigianeria”. ”Oggi con l’insediamento del 110mo Congresso, siamo ad un nuovo inizio” ha pero’ aggiunto assicurando che ”ora i democratici sono tornati, e faremo la storia, cambieremo la direzione del paese”. I democratici possono contare su una maggioranza ampia alla Camera, 233 a 202, ma di appena un voto al Senato, 51 a 49. Tutti i riflettori di questa giornata di festa per i democratici sono puntati quindi sulla 66enne democratica, madre di cinque figli e nonna di sei nipoti, che ha anche attirato una serie di proteste. ”Non puoi essere cattolica ed a favore dell’aborto” recitava uno dei cartelli che l’hanno accolta alla St Peter church dove ha assistito insieme al marito alla messa questa mattina, con altri deputati cattolici. Contestazioni alla sua leadership, considerata in questo caso troppo moderata soprattutto sulla questione dell’Iraq, sono arrivate anche da sinistra e ieri la conferenza stampa con cui e’ stato presentato il programma dei ”primi cento giorni” dei democratici al Congresso – aumento della minimo sindacale, rilancio della ricerca sulle cellule staminali, riforme anti-corruzione, misure per abbassareil prezzo dei farmaci – e’ stata interrota da Cindy Sheehan, la madre di un soldato caduto in Iraq diventata celebre per le sue proteste di fronte alla Casa Bianca.

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