DONNE UNIVERSITA’ ATTACCANO SUMMERS: MATERIA DIMISSIONI

(ANSA) – NEW YORK, 19 GEN – Duramente attaccato dalle donne di Harvard per la sua gaffe sulla matematica, il presidente del celebre ateneo americano Lawrence Summers ha fatto mea culpa: ”Non credo che le donne non abbiano la capacita’ di eccellere nella matematica e nelle scienze”, ha scritto in una lettera di risposta alle proteste delle colleghe dell’ateneo. Venerdi’ scorso a una conferenza di economisti al National Bureau of Economic Research sulle donne e le minoranze nelle materie scientifiche Summers aveva toccato un nervo scoperto affermando che le ragazze che si impegnano in matematica e scienze potrebbero essere inferiori agli uomini per ”ragioni innate” al loro sesso. ”Mi scuso per ogni effetto negativo che le mie parole possono avere avuto sul nostro comune sforzo di ottenere progressi in questo settore critico della formazione dei giovani”, ha detto Summers dopo essere stato attaccato da molte professoresse di Harvard.
PROTESTA COMITATO DI DONNE – La reazione del presidente della celebre universita’ del Massachusetts, ex ministro di Bill Clinton, figlio di economisti e nipote di due premi Nobel per l’economia, era stata provocata da una lettera di un comitato di donne preoccupate per l’impatto delle sue parole ”sullo sforzo di Harvard reclutare luminari donne”. Una settantina di docenti avevano aderito alla lettera del Comitato delle Donne della Facolta’ di Arti e Scienze. Una delle firmatarie, Melissa Franklin che insegna fisica, aveva definito le parole di Summers ”materia di dimissioni”. ”Vorrei che Harvard avesse un presidente capace di parlare in positivo qualche volta, non solo in negativo”, aveva aggiunto Franklin. Summers, che in passato aveva aperto un fronte di polemiche con i luminari afro-americani dell’universita’ provocandone le defezioni a Yale e a Princeton, si era difeso affermando di non aver espresso sue opinioni personali, ma punti di vista provocatori basati su ricerche di altri.
FIDUCIA IN SE STESSE PROBLEMA STUDENTESSE SCIENZA – ”Il problema piu’ grosso con le nostre studentesse di scienze e’ che non hanno fiducia in se stesse”, ha obiettato Franklin: ”Si chiedono costantemente se non sono abbastanza intelligenti. Non aiuta affatto se il presidente dell’universita’ ti viene a dire che ‘forse non lo sei”’. Le parole di Summers, riprese dal ‘Boston Globe’, avevano toccato un nervo in un campus dove erano gia’ diffuse le preoccupazioni per il basso numero di donne del corpo accademico: da quando Summers e’ diventato presidente nel 2001 il numero delle nuove cattedratiche e’ in diminuzione e nell’ultimo anno accademico solo quattro dei 32 nuovi posti fissi e’ stato offerto a professoresse.

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