(ANSA) – LONDRA, 8 FEB – E’ stata accolta come un eroe, in diretta Tv Ellen MacArthur, la nuova primatista della piu’ veloce circumnavigazione del mondo in solitario su barca a vela: dopo oltre due mesi trascorsi tra onde monumentali, incontri ravvicinati con le balene, tempeste marine e un’inesorabile corsa contro il tempo, la giovane velista inglese puo’ finalmente riposarsi, godendosi lo storico successo e pregustando l’emozione per la prossima nomina a Dama. La scorsa notte la MacArthur, 28 anni, ha tagliato il simbolico traguardo, nel nord-ovest della Francia, dopo 71 giorni, 14 ore, 18 minuti e 33 secondi di navigazione, migliorando il precedente primato che apparteneva al francese Francis Joyon (72 giorni, 22 ore, 54 minuti e 22 secondi lo scorso anno). Circa 27.000 miglia attraverso i tre oceani, percorsi a bordo del suo trimarano B&Q, senza scali ne’ compagnia. Un’impresa assoluta, che verra’ premiata da Downing Street con una prestigiosa onorificenza. ”Per 71 giorni ho guardato incessantemente l’orologio -ha ricordato la MacArthur-. Nel bene o nel male, quello che non cambiava mai era lo scorrere del tempo. Osservare adesso l’orologio che non corre piu’ e’ un tale sollievo”. La giovane velista ha definito l’attraversata ”certamente la piu’ difficile impresa mai affrontata nella vita”, ma ha anche promesso che non sara’ l’ultima. ”Non ero triste quando sono scesa dalla barca, perche’ vedo un futuro davanti a me. Ci sono altri record da battere, come quello transatlantico e certamente non smettero’
di andare per mare”. Durante il viaggio la MacArthur ha dovuto affrontare diverse emergenze, riparare l’albero maestro, il generatore e il dissalatore, e si e’ pure fatta male a una gamba: ciononostante il suo ricordo, adesso che tutto si e’ concluso positivamente, non puo’ che essere all’insegna della felicita’. ”Ci sono stati milioni di momenti fantastici ma in certe occasioni e’ difficile comunicarli. C’erano giorni in cui la barca navigava meravigliosamente e pensavo che non ci fosse posto piu’ bello sulla terra che quello. C’erano le stelle in cielo l’ultima notte. Quando ho sentito il profumo della terra, ho capito che era fatta”. Tra i primi messaggi di congratulazioni che le sono arrivati quelli del primo ministro Tony Blair e della Regina Elisabetta. Un successo che la MacArthur adesso vuole condividere con tutte le componenti che hanno partecipato all’impresa, l’equipe che l’ha assistita da terra e il suo trimarano, ribattezzato Moby. ”Il mio complice e’ ancora in acqua. E’ una barca incredibile, un guerriero che non mi ha mai abbandonato”. Divenuta celebre nel 2001, grazie all’inaspettato secondo posto nella Vendee Globe, negli anni successivi la MacArthur si e’ imposta come una delle massime interpreti delle traversate in solitaria.

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