A. MUSSOLINI: GRATUITO PATROCINIO PER LE VITTIME
“Stato colpevole di quanto accade”
Roma, 21 giu. (Apcom) – “Un intervento serio oltre alla terapia farmacologica è quello di prevedere il gratuito patrocinio per le vittime di stupri e violenze”. Lo dichiara Alessandra Mussolini, leader di Alternativa sociale, secondo la quale “lo Stato è colpevole di quanto accade”. “Almeno finanziariamente – aggiunge – lo Stato deve scontare la colpa di non aver saputo vigilare sulla incolumità delle donne e pertanto deve manlevare le vittime degli oneri di avvocati e altre spese legali facendosene carico. Per recuperare tali risorse attinga dalle risorse che dedica ai centri di accolgienza. Meno accioglienza, più sicurezza: questo è la proposta”, conclude.
46,8% ITALIANI FAVOREVOLE A CASTRAZIONE CHIMICA STUPRATORI
INDAGINE EURES, CONTRARIO IL 37,5%
Roma, 21 giu. (Adnkronos) – Il 46,8% degli italiani adulti si dice favorevole (il 29,8% ”del tutto” ed il 17% ”abbastanza”) alla castrazione chimica per gli autori di violenza sessuale, mentre i contrari sono fermi al 37,5% e gli indecisi o quanti non esprimono alcuna posizione sono in complesso il 15,8%. E’ quanto risulta da un’indagine dell’istituto di ricerche Eures su campione di 2.200 italiani maggiorenni, realizzata nel mese di aprile di quest’anno, prima cioe’ della serie di episodi di violenza sessuale particolarmente gravi che si sono succeduti in queste ultime settimane. Il dato centrale dell’indagine non cambia sensibilmente dividendo le risposte in base al sesso di chi le ha fornite: Vi e’ una leggera prevalenza delle donne favorevoli alla castrazione cbimica rispetto agli uomini (47,1% a fronte del 46,6%). I favorevoli superano inoltre la maggioranza assoluta nel campione con un titolo di studio non superiore alla licenza media (50,8%) e tra i diplomati (51,9%), divenendo invece minoritaria tra i laureati (il 39% rispetto al 49,6% di indicazioni contrarie).
MAIOLO: NO A CASTRAZIONE CHIMICA
(ANSA) – MILANO, 21 GIU – ”Non e’ un problema di castrazione chimica, che sarebbe una risposta incivile a fatti incivili. E non e’ neanche un problema di inasprimento delle pene, cosa che il Parlamento ha gia’ fatto, ma che non e’ mai stato deterrente nei confronti della commissione dei reati”. Cosi’ Tiziana Maiolo, assessore alle politiche sociali di Milano, ha replicato al ministro Roberto Calderoli che ha invocato la castrazione chimica per i violentatori. ”Oggi – ha aggiunto Maiolo – la questione della violenza sessuale ha la faccia di giovani immigrati clandestini, alcuni dei quali addirittura minorenni. E’ li’ che bisogna indagare e colpire, soprattutto laddove vivono giovani uomini soli, arrivati nelle nostre citta’ senza donne e portatori di sub-culture che ritengono il corpo della donna disponibile sempre e comunque”. ”Si cominci dunque da li’ – ha concluso – per un grande piano di espulsioni, prima che nessuna ragazza abbia piu’ il coraggio di uscire la sera e prima che tentazioni di provvedimenti assurdi come la castrazione chimica o addirittura la vendetta privata diventino cultura dominante”.
BECCALOSSI: EQUIPARARE REATO STUPRO A OMICIDIO
(ANSA) – MILANO, 21 GIU – ”II reato di stupro deve essere assimilato a quello di omicidio volontario. Sono certa che solo una donna possa immaginare i risvolti umani e psicologici causati da una violenza sessuale, ed abbia la necessaria sensibilita’ per capire come venga segnata in maniera indelebile la vita delle vittime”. Viviana Beccalossi, vicepresidente della Regione Lombardia e membro della direzione nazionale di Alleanza Nazionale, commenta cosi’ gli ultimi episodi di violenza sessuale avvenuti nel capoluogo lombardo e in quello emiliano. ”Non ho mai fatto distinzione tra politici di sesso maschile o femminile – spiega – al contrario mi sono sempre battuta per evitare che cio’ avvenisse, ma in questo caso va fatta un’eccezione: le donne della politica, a prescindere dalla loro appartenenza di partito, hanno il dovere di chiedere a, gran voce, e in tempi certi, un severo inasprimento delle pene e nuovi provvedimenti legislativi”. ”E’ inaccettabile che nell’Italia del terzo millennio – prosegue – non sia possibile frequentare in sicurezza e tranquillita’ un giardino pubblico o una strada cittadina. A chi continua a pensare che l’immigrazione clandestina sia un problema da affrontare solo ed esclusivamente in maniera costruttiva e propositiva, rispondo che, oltre alla politica della carota bisogna attuare, in casi come questi, quella del bastone”.
OLTRE MEZZO MILIONE DI DONNE LE VITTIME IN ITALIA
SOLO NEGLI ULTIMI TRE ANNI IN PIU’ DI 118MILA HANNO SUBITO
TENTATIVI O STUPRI CONSUMATI
Roma, 21 giu. – (Adnkronos) – Sono piu’ di mezzo milione le donne vittime di stupri o di tentativi di violenza sessuale in Italia. Solo negli ultimi tre anni se ne contano 118mila. E a subire violenza, almeno una volta nella vita, sono state donne dai 14 ai 59 anni. A fornire lo spaccato dei soprusi sessuali sulle donne e’ una ricerca condotta da Istat e Ministero delle Pari Opportunita’, dal titolo ‘Sicurezza dei cittadini. Reati, vittime, percezione della sicurezza e sistemi di protezione’. Secondo l’indagine, hanno tra i 25 ed i 44 anni le donne che piu’ frequentemente hanno subito stupro o tentato stupro nel corso della loro vita (3,6% della stessa eta’), mentre le giovani di eta’ inferiore ai 24 hanno un tasso di vittimizzazione piu’ basso (1,9%). Focalizzando l’analisi sugli ultimi tre anni, le donne piu’ giovani risultano invece le piu’ vittimizzate, essendo le uniche che presentano tassi superiori a quello complessivo (1,4% negli ultimi tre anni contro una media dello 0,7%).
Il fenomeno e’ piu’ diffuso al Nord (3,4% Nord-est e 3,3% Nord-ovest) e nei comuni delle aree metropolitane (3,6%), mentre i tassi sono via via piu’ bassi al diminuire della dimensione demografica. Concentrando l’analisi sugli ultimi tre anni, tuttavia, si affievoliscono le differenze territoriali, datta eccezione per i comuni piu’ piccoli, con meno di 2mila abitanti, che presentano i tassi piu’ bassi (0,2%). Sempre secondo l’Istat, poi, soltanto il 7,4% delle donne che ha subito una violenza tentata o consumata nel corso della vita ha denunciato il fatto (9,3% negli ultimi tre anni). La quota di sommersoe’ dunque altissima, visto anche il fatto che tra le donne che hanno subito violenza, sia tentata sia consumata, nel corso della vita e che hanno scelto di parlarne con qualcuno, la maggior parte lo ha fatto con un familiare o con un amico o, al massimo, un vicino, mentre e’ residuale la percentuale di coloro che si sono rivolte ai servizi sociali, alle forze dell’ordine, a uno psicologo o a un medico. Le donne che hanno subito violenza negli ultimi tre anni, invece, ne hanno parlato soprattutto con amici o vicini e un po’ meno con i familiari.
In generale, circa la meta’ (9 milioni 860 mila, pari al 55,2%) delle donne in eta’ 14-59 anni hanno subito nell’arco della loro vita almeno una molestia a sfondo sessuale. Tra queste le molestie verbali e le telefonate oscene sono le piu’ diffuse (rispettivamente il 25,8% e il 24,8% delle donne in eta’ 14-59 anni) seguono gli episodi di pedinamento e gli atti di esibizionismo (entrambi quasi il 23%) e le molestie fisiche che raggiungono quasi il20%. Nei tre anni precedenti l’indagine Istat, il 9,9% delle donne tra i 14 e i 59 anni ha subito molestie verbali, il 9,4% ha ricevuto telefonate oscene, il 7,7% e’ stata pedinata, il 4,5% ha avuto molestie fisiche e il 3,1% ha assistito ad atti di esibizionismo.
PRESTIGIACOMO: STUPRATORE VA PUNITO APPLICANDO LEGGI
PRESTO NUMERO VERDE 24 ORE SU 24 CONTRO VIOLENZA DONNE
(ANSA) – ROMA, 21 GIU – Sara’ presto attivo in Italia un numero verde nazionale contro la violenza sulle donne. Lo annuncia il ministro per le pari opportunita’, Stefania Prestigiacomo, sottolineando che il servizio sara’ attivo 24 ore su 24 – rivolto anche alle donne extracomunitarie – e mettera’ in contatto le donne vittime di violenze con le strutture di assistenza presenti sul territorio. Il bando europeo per l’affidamento del servizio – rende noto il ministro – e’ stato trasmesso a Bruxelles proprio oggi, per la pubblicazione nella prima Gazzetta europea. L’obiettivo del progetto e’ anche quello di far emergere il sommerso che ”purtroppo e’ ancora vasto in questa dolorosa materia specie per quel che riguarda le violenze subite all’interno della famiglia o della cerchia amicale dove sono ancora la maggioranza”. ”Lo stupro – aggiunge Prestigiacomo – e’ un’offesa di inaudita gravita’ nei confronti della donna”. Per il ministro, uno stupratore deve essere ”punito duramente” applicando le ”buone leggi che ci sono ed attrezzandoci con nuove iniziative. E’ necessario anche un grande senso dell’equilibrio per evitare sull’onda emozionale reazioni xenofobe”.

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