da La Gazzetta del Mezzogiorno
Il ministro delle Riforme, Calderoli, torna ad invocare la castrazione chimica per chi si macchia di «delitti così aberranti» • Le violenze, più spesso in ambiente familiare ![]()
ROMA – Una ventenne la scorsa notte a Roma, una ragazza della stessa età ieri alla Spezia e, nei giorni scorsi, una trentenne a Bologna. Tre casi di violenza sessuale in pochi giorni ed il ministro delle Riforme, Roberto Calderoli, torna ad invocare la castrazione chimica per chi si macchia di «delitti così aberranti».
BOLOGNA – Mercoledì scorso una giovane studentessa di origine friulana è stata picchiata e violentata in un giardino condominiale alla periferia di Bologna, dopo essere scesa da un autobus. La telecamera di sicurezza di un distributore di benzina ha filmato l’ uomo che ha attraversato la strada, trascinando contro la sua volontà la donna per poi violentarla. Nel filmato si vedono anche le vane richieste di aiuto della vittima agli automobilisti di passaggio. Le indagini si sono concentrate su una rosa di extracomunitari: i carabinieri stanno cercando in particolare un maghrebino di 20 anni con precedenti per rissa e reati contro il patrimonio, che ha vissuto nella zona e che si è reso irreperibile dopo la violenza, ma che potrebbe non essersi allontanato dalla città.
LA SPEZIA – Alla Spezia una giovane infermiera è stata stuprata per strada, tra le auto in sosta, mentre andava al lavoro. Un automobilista si era accorto che la ragazza era seguita da un uomo ed aveva cercato di avvisarla, ma l’ infermiera, temendo che si trattasse di un pretesto per un’ aggressione, aveva rifiutato, affrettando il passo e sparendo poco dopo dal campo visivo del testimone. Il violentatore, dalla carnagione olivastra, con accento spagnolo, avrebbe proferito parole in perfetto italiano, minacciando l’ infermiera: «se ti muovi o gridi, peggiori la tua situazione».
ROMA – L’ ultima vittima, la notte scorsa a Roma. Si tratta di una giovane barista rumena che, scesa da un autobus notturno intorno alle 3 nella zona di San Paolo, è stata picchiata violentata da un connazionale di 23 anni che era sul suo stesso bus. L’ uomo, dopo aver abusato della ragazza, l’ ha anche rapinata dei soldi, anelli e cellulare. Grazie alle descrizioni della vittima, la polizia è comunque riuscita a bloccare il colpevole.
CALDEROLI INVOCA CASTRAZIONE CHIMICA – «Davanti a delitti così aberranti come le violenze carnali degli ultimi giorni – ha commentato Calderoli – ritengo sia necessario insistere sulla mia proposta di introdurre, come pena per chi commette reati sessuali, la castrazione chimica». Da parte sua Dorina Bianchi (Dl), in un’ interrogazione parlamentare rivolta al ministro dell’ Interno, chiede «cosa intende fare il Governo di fronte alla preoccupante escalation di violenza sessuale sulle donne? Quello che preoccupa maggiormente – aggiunge – è che gli stupri possano avvenire anche in pieno giorno e in luoghi frequentati».
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La violenza avviene più spesso nell’ambiente familiare
ROMA – Più di mezzo milione di donne, in tre anni in Italia, ha subito uno stupro o un tentativo di stupro e ben dieci milioni, almeno una molestia sessuale. E’ quanto è emerso in una indagine dell’Istat pubblicata lo scorso anno che ha riguardato un campione di 22 mila donne che tra tra il 1999 e il 2001, hanno subito violenza.
Dall’indagine emerge che per una donna le violenze fisiche e psichiche arrivano quasi sempre da un intimo familiare o persona conosciuta, di cui la vittima si fida. L’estensione del fenomeno più alta al Nord, 3,4 percento, e specialmente nelle grandi aree metropolitane, (3,6 percento) è dimostrata da un altro dato: sono 118 mila (pari lo 0,7 percento del totale) le donne di età 14-59 anni che hanno subito almeno una violenza.
Oltre il 43,8 percento delle donne che ha subito uno stupro o un tentativo di stupro, lo ha subito – evidenzia l’indagine Istat – in luoghi familiari e, negli ultimi tre anni, il 25,8 percento delle violenze subite si è verificato a casa della vittima o di amici e parenti, l’11,8 procento in automobile, il 9,9 percento a lavoro o negli spazi attinenti. Il 28,8 percento, invece, è avvenuto in strada, il 4,3 percento in un parco pubblico, o in un giardino o al mare e il 5,9 percento in un locale pubblico. Il 24,2 percento delle donne abusate nel corso della vita e il 29,4 percento di quelle che lo sono state negli ultimi tre anni ha subito più volte violenze dalla stessa persona. Questa percentuale è molto diversa se si considerano le violenze consumate rispetto a quelle tentate (rispettivamente il 42,9 percento e il 19,7 percento nel corso della vita; il 61,7 percento e il 24 percento negli ultimi tre anni).
«Il che porta a dire che – rifletteva l’indagine – quando la gravità della violenza sessuale è maggiore, la vittima la subisce con maggiore frequenza».
Il 45,1 percento delle donne ha subito violenze, tentate o consumate, almeno settimanalmente (il 12,4 percento tutti i giorni, il 20,1 percento più volte la settimana e il 12,6 percento una volta la settimana) e il 17,5 percento qualche volta al mese.
«Malgrado ci siano donne che hanno subito violenze ripetute molto raramente (il 14,5 percento meno di una volta l’anno), oltre la metà (62,6 percento) di coloro che hanno subito violenze ripetute – dice l’indagine – sono state oggetto di soprusi almeno una volta al mese».
C’è poi il sommerso delle violenze sessuali: soltanto il 7,4 percento delle donne che ha subito una violenza tentata o consumata ha denunciato il fatto (9,3 percento negli ultimi tre anni). Una quota di sommerso altissima.
Chi non ha mai denunciato lo stupro subito o tentato (circa il 90 percento) l’ha fatto o per paura di essere giudicata male o di non essere creduta oppure per un senso di vergogna o colpa. «Anche la paura dell’abusatore e la sfiducia nelle capacità delle forze dell’ordine sono due elementi determinanti – sottolinea l’indagine – nella scelta di non denunciare l’episodio: il 14,3 percento inoltre non ha denunciato la violenza perchè ha agito per conto suo o con l’aiuto dei suoi familiari mentre il 16,8 percento ha dichiarato che il fatto non è stato abbastanza grave».

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