I giudici: la pratica di divorzio attraverso il ‘Triplo Talaq’ è palesemente arbitraria e in contrasto con la Costituzione

Triplo Talaq globalist
Il ‘Triplo Talaq’, letteralmente ‘Io ti ripudio’, è stato oggi ufficialmente bandito, dopo discussioni durate mesi: In India, non sarà più possibile questa pratica di divorzio musulmano, esclusiva prerogativa degli uomini.
Tre giudici su cinque si sono pronunciati a favore della sua abolizione, sostenendo che il Triplo Talaq è contrario ai principi dell’Islam: hanno perciò ritenuto legittimi i ricorsi di sette donne musulmane ‘divorziate’ da mariti, a voce o con messaggi.
I tre giudici di maggioranza firmatari del verdetto hanno sottolineato che “la pratica di divorzio attraverso il ‘Triplo Talaq’ è palesemente arbitraria e in contrasto con la Costituzione, per cui deve essere cancellata”.
Da parte loro i due giudici di minoranza, fra cui lo stesso presidente della Corte, C.J.I. Khehar, avevano proposto di mantenere in vigore la pratica per altri sei mesi rivolgendo un appello ai partiti politici affinché collaborassero con il governo per approvare una legislazione che risolvesse la spinosa questione.
Quasi tutte positive le prime reazioni alla decisione della Corte Suprema. Amit Shah, presidente del partito di governo Bjp, ha parlato di «verdetto storico» che «assegna uguaglianza di diritti alle donne musulmane».
Da parte sua il leader del partito del Congresso all’opposizione, Kapil Sibal, ha sostenuto che «il verdetto protegge le leggi personali (delle differenti religioni) mentre biasima la pratica del ‘Triplo Talaq’».
D’accordo con il verdetto anche Shaista Amber, presidentessa del Board indiano per la legge personale delle donne musulmane (Aimwplb).


Commenti